Nuova Giunta, le interviste: Carlo Marzi assessore regionale alle Finanze, all’Innovazione, alle Opere pubbliche e al Territorio

22 Novembre 2020News regionali

«Stiamo valutando le iniziative di sostegno economico poste in essere nel 2020 per i prossimi “interventi Covid” nel 2021»
Carlo Marzi – nato a Benevento l’8 novembre 1975 e residente a Etroubles – è il nuovo assessore alle Finanze, all’Innovazione, alle Opere pubbliche e al Territorio. E’ stato eletto con seicento voti con la lista Alliance Valdôtaine – Stella Alpina – Italia Viva. Subentrato nella scorsa legislatura – con Luisa Trione – in seguito alle dimissioni di Antonio Fosson e Stefano Borrello, Carlo Marzi in precedenza era stato assessore alle Finanze del Comune di Aosta.

Emergenza Covid. Visto le conseguenze economiche torneranno a farsi sentire, è in cantiere una nuova manovra di aiuti? Di che entità e mirata a quali settori in particolare?
«Il momento tragico che stiamo vivendo non ha precedenti nella nostra epoca e la crisi mondiale che stiamo attraversando obbliga tutti, governi e cittadini a immaginare forme di supporto economico, sociale e di comunità straordinarie. Il Consiglio e il Governo regionale potranno fare tesoro dell’attivazione delle misure partite fin dall’aprile 2020 per analizzare cosa i cittadini e le aziende hanno utilizzato maggiormente e con quale modalità e intensità. Sarà importante potenziare il tema dell’accesso semplificato alle misure e ragionare in termini di complementarietà con le iniziative statali, in modo da fornire un supporto vero e concreto a chi ne ha veramente bisogno. Abbiamo ovviamente in mente le imprese del nostro territorio, i liberi professionisti, gli artigiani, le varie attività commerciali anche le famiglie e i lavoratori. È in atto un azione di analisi e valutazione delle iniziative di sostegno economico poste in essere nel 2020, a partire dalla legge 8, per poter condividere sia con il Consiglio che con i portatori d’interesse i prossimi “interventi Covid” nel 2021. Mentre si definisce il percorso per approvare la Finanziaria 2021-2023 in parallelo si deve avviare il processo di chiusura dei conti del 2020 con la definizione dell’avanzo di amministrazione che rappresenta il vero tesoretto al quale attingere per sostenere davvero le iniziative da ristoro per la crisi economica Covid. Ecco perché è corretto avviare un’analisi delle iniziative già messe in atto nel 2020 così da essere pronti ad intervenire in linea con quanto già fatto con la legge 8 del 2020, migliorandola ancora».

Tra le sue deleghe ha quella all’innovazione. Cosa vuol dire? Con cosa la “riempirà”? E soprattutto, considerando il periodo emergenziale, ci sarà modo di occuparsi di quest’ambito?
«Proprio perché ci troviamo in un momento emergenziale, l’innovazione ci può essere di estremo aiuto. Per semplificare, curare a distanza, mantenere i contatti, restare in collegamento con il mondo, farsi conoscere, rilanciare l’economia, l’innovazione nel senso più ampio e creativo possibile è il pilastro con cui approcciare questo difficilissimo momento. E’ necessario affrontare le problematiche attuali con una prospettiva diversa e anche inedita è l’occasione giusta per dare corpo, sostanza e prospettiva a questo settore fondamentale se si punta ad un rilancio economico e sociale della nostra regione. L’Innovazione va però interpretata sia in una chiave di lettura esterna che deve presentare una Pubblica Amministrazione più a misura delle reali esigenze dei valdostani sia come un’occasione interna per migliorare i processi interni alla Pubblica Amministrazione e quindi efficientare i processi a favore dei fruitori finali che sono sempre i cittadini».

L’edilizia è da tempo un settore in crisi. E ora l’ente pubblico deve orientare buona parte delle risorse alla gestione dell’emergenza sanitaria. Come può la Regione aiutare il settore delle costruzioni? Che messaggio vuole mandare agli imprenditori di questo settore?
«Il settore delle costruzioni ha subito una profonda crisi negli ultimi anni poiché si sono ridotti notevolmente gli investimenti di natura sia pubblica sia privata. Il solo settore pubblico ha ad esempio ridotto dal 2008 a meno della metà l’ammontare complessivo annuo delle risorse destinate alla realizzazione di opere pubbliche, con conseguente diminuzione sia del numero delle imprese che degli addetti coinvolti. Si è inoltre di fronte a tantissime imprese artigianali con uno, massimo due dipendenti che sono molto sensibili all’elevata variabilità del mercato e questo è un dato da cui partire. In questi ultimi anni il sistema regionale ha valorizzato il sistema imprenditoriale locale utilizzando specifici criteri di selezione delle imprese negli appalti pubblici, offrendo maggiori opportunità per l’acquisizione del lavoro locale rispettando le regole nazionali e comunitarie operando per soglie di importo più appropriate per un mercato locale.
Il settore delle costruzioni deve essere centrale nell’economia valdostana investendo per realizzare opere e infrastrutture utili allo sviluppo della nostra regione. L’amministrazione pubblica in tal senso deve sia diventare soggetto attivo nell’investimento, realizzando le opere pubbliche di sua competenza e di interesse regionale, sia favorendo le iniziative private attraverso le quali si possono mobilizzare capitali ingenti. La Regione deve prioritariamente creare le condizioni amministrative perchè siano agevolati gli investimenti nel settore, semplificando nazionalmente le procedure tecnico-amministrative che governano la realizzazione delle opere pubbliche e gli investimenti privati. Razionalizzare, semplificare e rendere più efficienti le procedure ascoltando il territorio e gli enti locali coordinando e integrando le attività di competenza regionale e locale deve essere alla base di ogni singola azione quotidiana. L’Assessorato che presiedo raggruppa in sé le competenze in materia finanziaria, tecnica, di pianificazione territoriale e di innovazione tecnologica proprio perché questi sono i settori che vanno coordinati per consentire investimenti pubblici e privati di qualità. Ciò richiede tanta attività di coordinamento e pianificazione tra settori trasversali e tutti ugualmente importanti che per fortuna rappresentano un esempio di eccellenza a livello nazionale. Nell’ambito del settore dell’edilizia, si può comprendere come lo sviluppo di filiere costruttive che utilizzano materiali e tecniche locali o che si pongono come obiettivo la salvaguardia delle caratteristiche locali possono costituire elementi di valorizzazione delle imprese locali e di caratterizzazione distintiva anche in altri mercati».

Nel perimetro delle sue competenze rientra la gestione del patrimonio immobiliare regionale. Buona parte di questo patrimonio messo sul mercato in passato, è ancora “sulle spalle” della Regione. Come fare per invertire questa tendenza? Un tempo Finanze e Opere pubbliche erano due assessorati separati, e considerati di peso. Ora il suo è un “super Assessorato”? Come si organizzerà per gestirli insieme?
«Il Patrimonio, la Valorizzazione Patrimoniale e le Opere Pubbliche sono una maniera concreta per unire due concetti fondamentali tra loro quali la necessaria pianificazione delle proprie risorse tipiche di un Assessorato trasversale come quello delle Finanze e un Assessorato di esecuzione e sviluppo economico e sociale quale quello delle Opere Pubbliche e Territorio.
In tal senso credo che l’unione di questi tre dipartimenti sia una grande opportunità con molteplici prospettive di crescita. Da parte mia ho potuto accettare questa sintesi solo perché le competenze presenti in questi due Assessorati sono un fiore all’occhiello nella Pubblica Amministrazione valdostana. Quello che tutti noi dovremo fare in questo momento è lavorare tanto, collaborare tutti assieme e cercare soluzioni che ci lasceranno spazi di crescita comune a favore della comunità».

Da ex assessore comunale di Aosta, un consiglio al nuovo sindaco Gianni Nuti. E un pensiero all’ex sindaco Fulvio Centoz.
«Io penso che se sei stato in Comune hai avuto l’opportunità di svolgere il servizio più bello per chi amministra. Gianni Nuti è un uomo competente, tenace e saprà fare bene per la mia adorata Aosta. L’augurio che gli faccio, con il cuore, è amare tutti i giorni quello che fa e la splendida città per cui lo fa. Io ci ho provato e ci provo adesso per la Valle. In tal senso con Fulvio Centoz non ho bisogno di dire nulla, lui ha lavorato tanto, bene e con passione per Aosta e la storia gli riconoscerà un merito che io già so: quello di essere stato un grande Sindaco nel periodo più complicato di sempre per Aosta».

Fonte: Cristiano Florio – La Vallée Notizie

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