La storia della Stella Alpina

La Stella Alpina nasce ufficialmente il 25 novembre 2001 con il Congresso fondativo di Verrès. Il nuovo Movimento politico risulta essere frutto di un lungo cammino, iniziato già con le elezioni del Parlamento Italiano del 1996 e proseguito poi fino alla tragica alluvione del 2000, quando prevale la consapevolezza che per rilanciare la Valle d’Aosta è necessario unire le forze dei movimenti “Autonomisti” e “Fédération Autonomiste” e riconoscersi in un unico soggetto politico, la STELLA ALPINA, appunto.

I due gruppi consiliari regionali diventano il gruppo della “Stella Alpina” nel gennaio del 2001.
Nel mese di maggio, Union Valdôtaine e Stella Alpina, vincono le elezioni politiche ed eleggono alla Camera dei Deputati Ivo Collé (Stella Alpina) e Augusto Rollandin (Union Valdôtaine).

Il 2002 è l’anno in cui Stella Alpina si organizza, si consolida sul territorio e si prepara alla sfida delle elezioni regionali dell’anno successivo.

Nel 2003 la Stella Alpina si presenta per la prima volta alle elezioni del consiglio regionale, risulta essere la seconda forza politica della Valle d’Aosta con circa il 20% dei voti ed ottiene 7 consiglieri regionali. Auspica che, alla luce dei risultati, si dia vita ad una maggioranza di governo composta dalle sole forze autonomiste che, insieme, rappresentano il 70% dell’elettorato.
L’Union Valdôtaine però, movimento che ha raggiunto la maggioranza assoluta dei consensi, preferisce seguire altre strade, dando vita ad un governo regionale insieme ai Democratici di Sinistra.
La Stella Alpina, dunque, si colloca all’opposizione.

Nel 2004 tre consiglieri regionali abbandonano il Movimento tornando a formare la “Fédération Autonomiste”. Qualche tempo dopo, tuttavia, uno di loro ritorna tra le fila della Stella Alpina. Nello stesso anno, a Nus, si celebra il 2° Congresso.

Il 2005 è l’anno delle elezioni comunali. Le donne e gli uomini di Stella Alpina, spesso candidati in liste civiche, ottengono un ottimo successo: parecchi di loro vengono eletti sindaci, assessori e consiglieri. Il Movimento continua a radicarsi sul territorio, anche attraverso la costituzione del Consiglio dei Comuni.

Nel 2006 in occasione delle elezioni del Parlamento Italiano, la crisi regionale, già latente nella maggioranza a causa di una grande instabilità del quadro politico locale, esplode e il progetto autonomista di Stella Alpina prende corpo. I Democratici di Sinistra vanno all’opposizione e, per la prima volta nella storia del Consiglio Valle, Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste danno vita alla prima maggioranza composta dalle sole forze autonomiste. Con senso di responsabilità, per non alterare ulteriormente i difficili equilibri interni agli altri movimenti, Stella Alpina non partecipa organicamente al governo regionale, ma ottiene che nella stesura del programma di governo, vengano inseriti alcuni punti su cui si è da sempre battuta.

Nel 2007 e nel primo semestre 2008, a conclusione della legislatura, si concretizza l’attuazione del programma di maggioranza e, con esso, delle questioni poste da Stella Alpina. Si dà così corso, tra l’altro, all’avvio di una tariffazione autostradale che faciliti i pendolari, ad una legge sul telelavoro, alla riduzione del 30% dei costi delle bollette elettriche.

Nel 2008 la Stella Alpina si presenta per la seconda volta alle elezioni del consiglio regionale. Ottiene l’11,39% dei voti di lista ed elegge 4 consiglieri regionali. Alla luce dei risultati (e degli accordi), si da vita alla tredicesima legislatura e ad un governo di forze autonomiste composte da Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste.
Il 15 novembre si svolge a Pollein il 3° Congresso di Stella Alpina che conferma l’asse politico prioritario tra le forze autonomiste.

Nel 2009 nel mese di giugno si svolgono le elezioni europee. La Stella Alpina sostiene la lista Vallée d’Aoste, poiché a differenza dei partiti nazionali, questa lista ha un programma specifico per la Valle ed è espressione delle forze al governo della regione. Pur ottenendo un buon risultato, per i meccanismi della legge elettorale per le Europee, la lista Vallée d’Aoste non ottiene nessun eletto.

Il 2010 è l’anno del rinnovo dei consigli comunali. Ad Aosta la coalizione tra le forze autonomiste con il PDL e la Lega vince le elezioni con circa il 60% dei voti. Stella Alpina ottiene un ottimo risultato raddoppiando i consiglieri comunali (da 3 a 6), con un incremento percentuale di quasi 9 punti. Anche nei Comuni della Valle d’Aosta i candidati di Stella Alpina ottengono un buon risultato.

Il 2011 ci vede impegnati nel portare avanti con i nostri alleati il programma di governo nella Regione. Tra le altre cose viene stipulata una convenzione con le società di gestione delle Autostrade per prorogare gli sconti autostradali per i pendolari che Stella Alpina ha sempre sostenuto.

Nel 2012 si svolge ad Aosta il 4° congresso della Stella Alpina che segna un momento importante per la comunità valdostana. La numerosa partecipazione e la concretezza con la quale sono stati affrontati i temi che interessano la nostra comunità in un momento economico e sociale tanto difficile, vengono ripresi da tutti i media, che mettono in risalto il momento politicamente positivo che sta attraversando Stella Alpina.

Nel 2013 (24 e 25 febbraio) si sono svolte le elezioni politiche. La coalizione Union Valdôtaine – Stella Alpina – Fédération Autonomiste ottiene una vittoria completa seppur ottenuta sul filo di lana, eleggendo sia il senatore Albert Lanièce (UV) che il deputato Rudi Marguerettaz (SA) nostro segretario politico. Con l’elezione a deputato del segretario Rudi Marguerettaz, la conduzione politica di Stella Alpina viene affidata al Presidente Maurizio Martin.
Alle elezioni regionali del 26 maggio la coalizione autonomista Union Valdôtaine – Stella Alpina – Fédération Autonomiste ottiene, seppur di misura, la vittoria al primo turno (18 seggi). Il governo regionale presieduto dall’unionista Augusto Rollandin è formato da 5 assessori unionisti e 3 di Stella Alpina.

Nel 2014 (25 maggio) si è votato per il rinnovo del Parlamento Europeo. Stella Alpina aveva proposto una candiatura unica e condivisa che rappresentasse tutta la Valle d’Aosta. Union Valdôtaine e Fédération Autonomiste aderiscono con entusiasmo, capendo che solo in questo modo si riuscirebbe ad essere presenti a Bruxelles. La proposta viene però bocciata dalle forze di opposizione ed ancora una volta la Valle è assente nel Parlamento Europeo.
Nel mese di giugno viene formato un nuovo esecutivo regionale con Union Valdôtaine e Stella Alpina, guidato da Augusto Rollandin e con Marco Vierin Presidente del Consiglio.

Nel 2015 (10 maggio) si svolgono le elezioni comunali. Ad Aosta la coalizione SA – UV – PD – Creare VdA vince al primo turno e Stella Alpina diventa il secondo partito della città. E’ buona anche l’affermazione dei nostri rappresentanti negli altri Comuni valdostani, in particolare a Sarre (secondo Comune dopo Aosta per popolazione) dove Stella Alpina esprime il sindaco. A luglio il Partito Democratico entra nella maggioranza regionale andando ad occupare l’Assessorato alle Attività Produttive.

Nel 2016 si tiene a Pollein il 5° Congresso Regionale della Stella Alpina, dove vengono presentate le proposte del Movimento in tema di autonomia, sviluppo, lavoro e solidarietà e si decide di sostenere il referendum sulla Riforma Costituzionale.
Dopo aver ripercorso le date salienti (anche con la proiezione di slide e fotografie) dei nostri 15 anni di vita politica, il Congresso nomina i propri vertici nelle persone di: Maurizio Martin Presidente, Carlo Marzi Segretario Politico, Sergio Vitali Segretario Amministrativo.

Nel 2017 in seguito a serie problematiche che coinvolgono la CVA e il Casinò de la Vallée, la maggioranza regionale entra in crisi e nel mese di marzo viene approvata una mozione di sfiducia nei confronti di Augusto Rollandin che si deve dimettere. Viene eletto un nuovo Governo regionale con Presidente della Regione Pierluigi Marquis e Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Borrello.

Nel 2018 alle elezioni Politiche, anche in Valle d’Aosta i Partiti populisti e sovranisti (lega e 5 Stelle) ottengono un ottimo risultato. I candidati sostenuti da Stella Alpina Marcoz e Trione non vengono eletti. I nuovi parlamentari valdostani sono Lanièce per il Senato della Repubblica (UV) e Tripodi per la Camera dei Deputati (5 Stelle).
Alle elezioni regionali del maggio 2018 la lista Stella Alpina Pour Notre Vallée Area Civica elegge 4 consiglieri (Fosson, Borello, Marquis, Restano). La nuova Giunta Regionale è presieduta dalla leghista Nicoletta Spelgatti, con Stefano Borrello Assessore ai Lavori Pubblici e Claudio Restano Assessore al Turismo, che però viene sfiduciata nel dicembre 2018 e sostituita da una Giunta autonomista presieduta da Antonio Fosson con Stefano Borrello Assessore ai Lavori Pubblici.

Nel 2019 alle elezioni europee del mese di maggio, le forze autonomiste si presentano unite proponendo il candidato Marco Gheller, che non viene comunque eletto per le difficoltà insite nella legge elettorale che penalizzano la Valle d’Aosta. Nel corso dell’anno, proseguendo il percorso iniziato con le elezioni europee si cerca di costituire una federazione che raggruppi le forze autonomiste, ma che per diversi motivi, naufraga definitivamente a fine anno con il Congresso dell’Union Valdotaine.

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