Saranno principalmente utilizzati per gli investimenti i 968mila euro di avanzo di amministrazione del 2009 del bilancio del Comune di Aosta, la cui destinazione è stata approvata a maggioranza, con diciotto voti a favore e dieci astensioni dal Consiglio comunale, nella seduta di martedì 20 luglio. «Questa è la cifra di variazione più bassa che negli ultimi cinque anni io sia mai riuscito a fare - spiega Mauro Baccega, assessore comunale al bilancio e finanze - è il segno di una crisi profonda, ma anche che riusciamo a spendere le poche risorse che sono a disposizione. Questa variazione di bilancio è uno strumento di flessibilità dell'ordinamento giuridico che ci permette di intervenire e concentrare maggiori risorse là dove, nell'arco dell'anno, è necessario oltre ad individuare eventuali economie e minori spese. In particolare, questo provvedimento, ha tre obiettivi. Il primo riguarda lo stornare somme impegnate in alcune voci di bilancio ricollocandole ad altri assessorati, visto che, con la nuova amministrazione c'è stata una riorganizzazione: in questo modo sono stati assegnati alcuni risparmi ai diversi centri di responsabilità e sono stati iscritti al bilancio nuovi trasferimenti in entrate, che sono sempre molto poche».
Dei 968mila euro di avanzo di amministrazione, 108mila verranno destinati alla spesa corrente mentre 933mila serviranno per gli investimenti: «affermare che da questa variazione di bilancio si vada ad individuare un cambio di tendenza mi sembra un po' azzardato - aggiunge Baccega, riferendosi al dibattito che si è tenuto nell'aula consiliare - non è corretto dare un significato politico così forte a questa decisione. Noi diamo risorse all'appalto per lo sgombero della neve perché negli ultimi anni ha nevicato parecchio, diamo soldi agli infanti ed ai mercatini di Natale e contribuiamo a rilanciare il nuovo meccanismo dell'emergenza abitativa che è un problema che ci sta molto a cuore. Gli importi non possono certamente far intravedere una svolta così significativa, questa variazione, che assegna risorse alla scuola, ai giovani, all'infanzia, all'innovazione tecnologica ed all'emergenza abitativa, vuol dire che la Giunta comunale sta lavorando nei confronti della "mission" cui è destinata, dando servizi ed attenzione alla cittadinanza».
La contrazione dei fondi destinati agli Enti locali, con i maggiori tagli previsti dalla manovra finanziaria sta preoccupando la popolazione di Aosta, che teme un aumento delle tasse: «noi non possiamo affermare che offriamo servizi ai cittadini, migliorando e dando sempre di più e quindi alzando le tasse - prosegue l'assessore alle finanze del capoluogo regionale - la famiglia è in crisi e manca il lavoro: noi dobbiamo prendere atto di questa situazione congiunturale ed ora sarebbe veramente drammatico andare a ritoccare le tasse. E' chiaro che, in questo periodo di "vacche magre" dobbiamo fare ancora maggiore attenzione nella spesa. Lo abbiamo fatto nei cinque anni passati, lo dovremo fare ancora di più perché la crisi, che è cominciata nel 2008, non è ancora finita,anzi, stiamo forse attraversando adesso il momento più brutto: la nuova finanziaria nazionale, per effetto delle norme europee andrà ulteriormente a penalizzarci e si tratterà quindi di sviluppare delle scelte certe. Tutto quello che è stato fatto negli anni passati non si potrà più fare, quindi, l'Amministrazione dovrà scegliere dove andare: noi abbiamo scelto di dare, prima di tutto, ai cittadini e dovremo probabilmente eliminare qualche iniziativa che riteniamo meno opportuna».
«Se, invece, l'amministrazione regionale ed eventuali nuove risorse - conclude Baccega - possono sostenere anche queste iniziative, sarà nostra cura portarle avanti»
Fonte: vda.it
Scritto da: Angelo