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STELLA ALPINA Movimento Politico della Valle d'Aosta

'Determinati sull'autonomia, moderati nel metodo, centrati sulla necessità': è questo lo slogan che ha caratterizzato il terzo congresso della Stella Alpina, che si è tenuto sabato 15 novembre nella sala polivalente della 'Grand Place' di Pollein, al termine del quale sono stati riconfermati, per acclamazione Maurizio Martin alla presidenza e Rudi Marguerettaz alla segreteria politica: «la mia candidatura e quella di Martin - spiega Marguerettaz - è arrivata da una grande fetta della Stella Alpina in un congresso che si è confermato unitario. Questo rappresenta un segnale politico importante, nel senso che il cammino procede nel solco tracciato fin dal suo nascere con passo sicuro e determinato. Questo congresso capita in un momento difficile sotto diversi aspetti, ma che ci conforta dal punto di vista delle adesioni, che sono oltre ottocento. Questi numeri ci caricano di gioia ma anche di responsabilità nei confronti di tutta questa gente che ha scelto liberamente di aderire alla Stella Alpina».
Durante i lavori del congresso, è arrivato, accolto da un applauso anche Roberto Malcuit, sindaco di Challand-Saint-Victor, ai quali erano stati revocati gli arresti domiciliari.

La Stella Alpina rappresenta il terzo partito in Valle, con diversi sindaci, tre assessori al Comune di Aosta, Guido Cossard, Delio Donzel e Mauro Baccega, e quattro consiglieri regionali Dario Comé, Francesco Salzone, il vice presidente del Consiglio Valle André Lanièce e l'assessore regionale alle opere pubbliche Marco Viérin: «siamo stati e continuiamo ad essere un soggetto politico determinante nel panorama valdostano - aggiunge Rudi Marguerettaz - noi siamo felicissimi di aver raggiunto l'obiettivo politico che ci eravamo posti fin dal nostro nascere, che era quello di volere per la nostra Regione un Governo di sole forze autonomiste. Abbiamo anche rinunciato, in una parte del nostro percorso, ad essere presenti direttamente nel Governo regionale: ora invece lo siamo e questo ci carica di soddisfazioni e di grande senso di responsabilità. Anche per questi motivi abbiamo sentito la necessità di confrontarci su questo nuovo ruolo che abbiamo assunto da qualche mese».
Diverse le novità decise nel corso del congresso: su proposta di Flavio Serra, è stato approvato l'inserimento nello statuto delle cosiddette 'Aree tematiche', organismi che opereranno su temi di natura programmatica ed amministrativa, a cui potranno partecipare, opportunamente regolamentati, anche esperti esterni non iscritti al movimento: «è un grande segnale - commenta Serra, consigliere comunale ad Aosta - di apertura al contributo ed al confronto con le diverse realtà che rappresentano il tessuto socio-economico regionale».
E' stato inoltre deciso di istituire le sezioni intercomunali del movimento, per raccogliere gli iscritti dei Comuni più piccoli mentre non è stato presentato alcun ordine del giorno in merito alla modifica dello statuto del movimento che prevede un massimo di due mandati consecutivi in Consiglio regionale: «quella che vi apprestate a sopportare dovrebbe essere la relazione conclusiva del segretario uscente - ha dichiarato Rudi Marguerettaz, all'inizio del congresso - ma, come sapete, a causa dell'incoscienza di molti fra voi, dovrete fare doppia fatica e sopportare anche la relazione del segretario entrante».
ll segretario politico ha ripercorso il cammino del movimento, ricordando che «il rischio che dobbiamo evitare è di affrontare questo momento politico con una sorta di appagamento per il risultato raggiunto: l'ingresso in Giunta della Stella Alpina non rappresenta un punto di arrivo ma, al tempo stesso, non è nemmeno un punto di partenza».
Tra le diverse emergenze da affrontare, Marguerettaz, davanti alla platea di iscritti e di ospiti, tra cui il presidente della Regione Augusto Rollandin, il senatore Antonio Fosson, il deputato Roberto Nicco e i diversi leader dei movimenti politici regionali, ha ricordato l'importanza di investire sulle giovani generazione: «vuol dire anche evitare che le loro intelligenze e professionalità siano costrette a prendere strade che portano lontano dalla Valle d'Aosta - ha continuato - anche da noi assistiamo a questo fenomeno della 'fuga dei cervelli' e questo fatto è doppiamente grave se riflettiamo sulla necessità di ripensare il sistema Valle d'Aosta».
«Siamo aperti al dialogo con tutti - ha concluso Marguerettaz - è chiaro che abbiamo maggior facilità a confrontarci con chi, come noi, ha una concezione moderata della politica. In questo senso la stretta collaborazione con l'Udc, iniziata in occasione delle scorse elezioni regionali, dovrà avere maggiori occasioni di confronto, anche in relazione alle prossime scadenze elettorali». 
 

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