Una legge che concilia le esigenze familiari con l’attività lavorativa
Il telelavoro per i dipendenti dell'Amministrazione regionale e degli Enti del comparto unico del pubblico impiego è una soluzione possibile anche in Valle d'Aosta, dopo che il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, una legge quadro che dà il via alla sperimentazione in materia. La possibilità di lavorare da casa, in un territorio morfologicamente complesso come quello valdostano, rappresenta uno strumento contro la crescente urbanizzazione e il relativo spopolamento delle aree rurali.
Non va dimenticato il valore sociale della legge che, a parità di salario, permetterà ai dipendenti interessati di distribuire l’attività lavorativa giornaliera secondo le proprie esigenze, migliorando la qualità della vita familiare attraverso una maggiore presenza e cura dei figli e dei familiari e, in termini generali, evitando lo spopolamento delle vallate. E’ un forte segnale verso il mondo femminile che spesso ha difficoltà a conciliare l’attività lavorativa con l’indispensabile e fondamentale cura della famiglia.
Tra gli obiettivi attesi c'è anche la realizzazione di possibili economie di gestione nell'organizzazione del lavoro e di benefici anche dei diversamente abili. Si può facilmente immaginare quale possa essere la differenza per un soggetto con difficoltà motorie tra spostarsi all’interno del proprio comune rispetto al doversi recare giornalmente nel capoluogo per lavorare , con spostamenti lunghi che spesso coinvolgono parenti o servizi pubblici con forti spese di gestione.
A questi benefici si aggiunge la diminuzione delle automobili in circolazione con un miglioramento della viabilità e, ovviamente, anche un minor impatto ambientale.
La norma prevede tre tipologie di telelavoro tra cui quella domiciliare, effettuata nell’abitazione del dipendente, quella telecentrale, se svolta in una sede periferica, e quella convenzionata da svolgersi in un locale messo a disposizione dalle singole amministrazioni comunali.
Lavorare a casa propria o nel proprio comune, potendo gestire autonomamente i propri orari e dando un diverso valore al proprio tempo, è una realtà che dobbiamo perseguire se vogliamo dare delle risposte concrete ai valdostani. D’altronde agevolare il lavoratore nello svolgimento della sua attività non può che portare ad un incremento della sua produttività.

