Esprimo, anche a nome del mio gruppo, soddisfazione per la sentenza definitiva della Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo che, accogliendo il ricorso dello Stato italiano, riconosce legittima la presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche, simbolo della cristianità e parte del patrimonio storico e culturale italiano.
Ritengo opportuno rammentare che il 25 novembre 2009, a seguito della prima sentenza contro la presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche, il Consiglio comunale di Aosta, su iniziativa del sottoscritto, approvava a maggioranza con voto trasversale una mozione che invitava: “le istituzioni scolastiche aostane a mantenere la presenza del Crocefisso nelle aule”
e
“le istituzioni ai vari livelli di governo a sostenere la presenza del Crocefisso nella comunità e spiegarne le ragioni storiche e culturali, anche al fine di prevenire contrasti a sfondo religioso rafforzando i processi di apertura e di integrazione etnica, già presenti nel modello scolastico valdostano e nazionale”.
L’atteggiamento della Corte europea conforta rispetto alla tutela dell’identità e delle radici cristiane, confermando che la presenza del Crocefisso non divide ma unisce, fa parte della tradizione e identità di un popolo e ricorda i valori universali di tolleranza, solidarietà e libertà.
Flavio Serra
Capogruppo Stella Alpina al Consiglio comunale di Aosta

