Si è discusso anche dei problemi di ricezione del segnale digitale terrestre nella riunione della scorsa settimana del Consiglio comunale di Pollein. A prendere la parola è stato il sindaco, Paolo Gippaz.
Alla base della protesta, la copertura del bouquet di canali dei Mux DFree e Mux Mediaset 2 che a Pollein risulta essere del 20 per cento mentre a Charvensod raggiunge il 99 per cento. «Premetto di non conoscere la tecnologia che sta alla base della televisione digitale terrestre - ha detto il primo cittadino -, ma credo sia doveroso pretendere che questa nuova tecnologia renda tutti i cittadini uguali. Evidentemente - ha aggiunto -, se il buongiorno si vede dal mattino, il raggiungimento di questo obiettivo mi sembra ben lontano. Auspico che la Regione, compatibilmente all’esistenza di soluzioni tecniche, prenda tutti i provvedimenti necessari per raggiungere una equità di trattamento».
Gippaz ha concluso l'intervento con una «ultima considerazione: il canone annuo, che è ingiusto in quanto lo chiamano canone RAI, ma in realtà è una tassa di possesso sulla televisione ed iniquo viste le percentuali di evasione raggiunte da certe parti d’Italia, i cui dati sono stati pubblicati anche, solo pochi giorni fa, sui giornali, è di importo uguale per tutti, di conseguenza anche il servizio erogato deve essere uguale per tutti».
Nel corso della riunione l'Assemblea ha anche approvato gli equilibri di bilancio, una variazione al bilancio di previsione triennale e lo schema di accordo di programma e del Piano di zona della Valle d'Aosta 2009/2011. E' stato invece rinviato l'esame del Piano di classificazione acustica ad integrazione del Piano regolatore a causa di problemi rilevati dall'ufficio tecnico.
Infine è stato dato il via libera al documento finale di riorganizzazione del servizio idrico integrato. Nell'arco dei prossimi cinque anni quindi saranno i sub-ATO a prendere in gestione il ciclo integrato dell'acqua.
Fonte: Aostaoggi

