Il Movimento della Stella Alpina esprime sconcerto e sdegno per la decisione della Corte europea di costringere lo Stato italiano a non esporre il crocefisso nelle aule scolastiche perchè lesivo della libertà di religione.
Tale sentenza evidenzia un’ignoranza o, peggio, una premeditazione ostativa, nei confronti della storia e dell’identità non solo italiana, ma della stessa Europa.
Eliminare il simbolo della cristianità, alla quale ognuno è sempre stato e sempre sarà libero di aderire o meno, significa eliminare la storia e la cultura di un popolo. Cosa dovremo dunque insegnare ai nostri figli? Dovremo forse censurare il fatto che quel Crocefisso è all’origine delle più belle opere architettoniche mai realizzate dall’uomo? Dovremo forse ignorare quel Crocefisso quando ammiriamo un quadro di Giotto o di Caravaggio? Dovremo poi cancellare quel riferimento anche quando ascoltiamo le opere di Bach, di Mozart o di Palestrina? E, per quanto riguarda le festività che tutti apprezziamo, dovremo forse definire in un altro modo il Natale o la Pasqua?
Quel crocefisso è inscindibile dalla nostra storia.
L’Unione Europea aveva già rinunciato a dichiarare le sue radici cristiane nella Carta costituzionale e oggi la Corte vuole cancellarle nei Paesi membri anche attraverso questa sentenza. Affermare le radici cristiane dell’Europa, così come esporre il crocefisso nelle aule, non significa sottomettere tutti al cristianesimo, bensì affermare, attraverso una frase o un simbolo, l’origine dell’identità di un popolo.

