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STELLA ALPINA Movimento Politico della Valle d'Aosta
Scritto da douze
Si chiude la lunga vicenda giudiziaria legata alla scelta dell'Amministrazione comunale di Charvensod e della Regione di realizzare un sentiero carrabile nel vallone di Comboé, tra la località Ponteille di Charvensod ed il vallone stesso, che serve a raggiungere un alpeggio prima abbandonato e poi acquistato dal Comune  per recuperarlo.
Il "Consiglio di Stato" ha rigettato, giovedì 18 marzo, la sentenza del "Tribunale amministrativo regionale" della Valle d'Aosta che lo scorso 19 giugno 2009 aveva accettato il ricorso di "Legambiente", che aveva chiesto di costruire una monorotaia.
 
Nelle quattordici pagine il presidente Luigi Cossu, ed i consiglieri Luigi Maruotti, Pier Luigi Lodi, Anna Leoni e Salvatore Cacace, ritengono che "che le censure così riassunte siano fondate e vadano accolte e che le corrispondenti doglianze di primo grado vadano respinte, perché in parte inammissibili e in parte infondate", evidenziando quindi la correttezza della scelta dell'Amministrazione comunale e del sindaco Ennio Subet.

L'associazione ambientalista aveva presentato il ricorso al "Tribunale amministrativo regionale" perché, a loro avviso, la costruzione della strada, poteva creare un grave danno nella continuità della riproduzione del "gallo forcello", e di altre specie di uccelli tipici della zona si era creato un agguerrito comitato.

Il Consiglio di Stato sottolinea però che "in quanto alla infondatezza delle doglianze che hanno lamentato il difetto di motivazione della scelta e l'inadeguata valutazione delle circostanze, emerge dagli atti del procedimento che tutti i pareri si sono espressi in favore della soluzione della strada sterrata. La delibera della Giunta regionale del 9 marzo 2007 ha rilevato che per la soluzione della strada sterrata si sono espressi dapprima il "Servizio gestione risorse e demanio idrico", la "Direzione sistemazioni montane ed infrastrutture" e la "Direzione tutela del territorio", e poi anche il "Servizio miglioramenti fondiari" ed infrastrutture, la "Direzione tutela del territorio", la "Direzione flora e fauna", il "Servizio di valutazione impatto ambientale", la "Direzione aree protette" e la "Direzione tutela beni paesaggistici". Anche la "Direzione foreste", che si è espressa in senso favorevole alla monorotaia, ha espresso l'avviso alternativo favorevole per la strada sterrata".

"Risulta pertanto del tutto ragionevole e adeguatamente motivata - conclude la sentenza - la scelta finale di realizzare la strada sterrata e non la monorotaia, non solo per esigenze di contenimento dei costi, ma anche per soddisfare le effettive esigenze dei mandriani".
 
I lavori, che erano stati sospesi nel mese di giugno del 2009, potrebbero ricominciare quanto prima: giovedì 25 marzo è previsto un incontro tra il sindaco di Charvensod e Piero Bal, direttore dei lavori, per valutare se l'impresa che si è aggiudicata l'appalto, la ditta "Alpi scavi", sarà d'accordo nel proseguire i lavori ai prezzi concordati: «sono soddisfatto per questa sentenza - commenta Ennio Subet, che è al termine del suo mandato alla guida dell'Amministrazione comunale di Charvensod - non esulto per questa vittoria ma sono contento per chi ci mette l'anima e la vita per tutelare e mantenere l'ambiente, in particolare i "mandriani", come è stato scritto nella sentenza e gli agricoltori ed allevatori che lavorano in quota. Abbiamo voluto realizzare questa strada per facilitare la vita a queste persone, nel rispetto del loro duro lavoro e mi fa piacere che l'Amministrazione regionale non finanzierà più alcun progetto di monorotaia, totalmente inadeguato e poco rispettoso dell'ambiente montano. Mi spiaceva chiudere la mia esperienza amministrativa con questa "macchia" e la sentenza, arrivato proprio a conclusione della legislatura, evidenzia la correttezza delle nostre scelte»

Fonte: 12vda.it

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