Uno dei comuni più piccoli della Valle, ma tecnologicamente all'avanguardia. Allein, 258 abitanti a poco più di 1100 metri di quota sulla sinistra orografica della valle del Gran San Bernardo, la Cumba Freida. Posto a 14 chilometri da Aosta, situato sulla strada delle Gallie per Octodurus, oggi Martigny, era un centro di passaggio da e per il Vallese in epoca romana. Nel medioevo il territorio di Allein segue le sorti dei limitrofi terreni della Cumba Freida, passando dai vari signorotti locali ai Savoia per far parte definitivamente dello stato sabaudo verso la fine del XVIII secolo. Secondo le teorie principali il toponimo deriva da "Ad Lignum" o dal nome personale latino Allius o Allianus. Altre teorie invece vogliono la zona sede residenziale di una tribù di Alani, appartenenti al ceppo sarmata, oppure dovuto a più generiche contaminazioni germaniche. Durante il fascismo il paese assume il nome di Alleno per diventare prima Allain e, solo nel 1976, definitivamente Allein.
Evento tra i più importanti del piccolo comune, alla stessa stregua dei comuni confinanti, è sicuramente il carnevale, "lo carnaval". La tradizione vuole che i costumi delle landzette siano la trasposizione delle uniformi francesi all'epoca del passaggio di Napoleone, nel maggio del 1800, durante la campagna d'Italia. Questi curiosi personaggi, che per alcuni giorni girano per le strade del comune ballando e agitando un crine di cavallo per allontanare le correnti d'aria nefaste, sono vestiti con costumi interamente confezionati a mano e entrano nelle case mangiando e bevendo tutto ciò che viene loro offerto.
Altro appuntamento importante è la "Feta di trifolle", la festa delle patate di fine agosto, durante la quale è possibile gustare i piati tipici locali. Dal punto di vista artistico, rivestono importanza culturale le finestre in pietra lavorata di una casa del XV secolo, oggi sede della biblioteca e del Museo del Carnaval. Dal punto di vista paesaggistico ed escursionistico degno di nota è il Mont Saron, alle pendici del quale si trova Allein, e la relativa passeggiata per arrivarci. In collaborazione con i vicini comuni, sono allo studio numerosi progetti per la valorizzazione dei Ru e di innumerevoli sentieri comunali per il turismo equestre, escursionistico, la mountain bike e i "randonneurs". Tutto questo è già molto per un piccolo paese di media montagna, ma Allein tenta di andare oltre. Anche e soprattutto tecnologia all'avanguardia con un occhio alla crisi. "Sinergia e ospitalità per far rinascere il nostro paese" si legge su "Vivre Ici", il notiziario di informazione del comune.
Il paese, dal 2007, è dotato di banda larga, un sistema che permette di trasmettere e ricevere via etere ogni tipo di dato e informazione. Il Sindaco, Erik Patrocle: «Mi dissero che era un'idea azzardata, ma la popolazione era entusiasta e sono andato avanti. Ne ero già sicuro, ma oggi posso dire tranquillamente che la scelta è stata vincente». Con questo sistema liberi professionisti, famiglie e studenti hanno un servizio in abbonamento che permette loro di essere collegato 24 ore al giorno al resto del mondo, al lavoro e ad ogni tipo di opportunità.
Altro fiore all'occhiello del comune è la sede del nuovo centro polifunzionale. Un edificio antisismico, a risparmio energetico, dotato di cappotto termico, pannelli solari e fotovoltaici, edificato su più livelli con una sala polivalente, un bar, un ristorante, l'ufficio postale e futura sede della biblioteca. Un edificio che servirà per il rilancio turistico e culturale del paese, ma anche e soprattutto per dare un esempio di razionalizzazione e un punto di riferimento ai cittadini di Allein.
Fonte: Aostaoggi.it - Andrea Cappello

