QUART (qdn) Costeranno diciannove milioni di euro e dureranno un anno e mezzo i lavori di messa in sicurezza, ammodernamento e riqualificazione della Statale 26 tra lo svincolo autostradale di Quart e l’ingresso est della città di Aosta. Un tratto di strada della lunghezza complessiva di 2,8 chilometri, su cui quotidianamente transitano in media trentamila veicoli, più del triplo della vicina autostrada.
Mercoledì scorso, 18 gennaio, l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Viérin e il capo compartimento dell’Anas Valle d’Aosta Antonio Marasco hanno siglato la convenzione relativa agli interventi. «Entro il 2012 - ha annunciato Marco Viérin - sarà pronto il progetto definitivo e l’opera potra essere data in appalto».
Un intervento colossale, del costo di diciannove milioni di euro, dei quali cinque finanziati dall’Amministrazione regionale (quattro per i lavori in oggetto e uno per la posa di briglie selettive sul torrente Bagnères tra Quart e Saint-Christophe).
Il progetto su cui Anas e Regione hanno lavorato prevede il mantenimento delle quattro corsie di scorrimento, due rotonde - oltre a quella già aperta in via sperimentale nell’area Sogno, anche una nella zona dell’aeroporto - e quattro passerelle pedonali, di cui una percorribile anche in bicicletta. Sono inoltre previsti circa duecento nuovi posti auto lungo tutto l’asse viario e spazi verdi.
Durante i lavori sarà mantenuta aperta almeno una corsia per senso di marcia e una parte delle opere potrebbe essere realizzata nelle ore notturne, per ridurre i disagi per gli automobilisti.
«L’obiettivo - ha spiegato l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Viérin - è sia mettere in sicurezza la zona sia creare un ingresso di Aosta più consono ad una città alpina e turistica. Ci stiamo lavorando dal 2009 con un impegno condiviso e in sinergia che ha visto coinvolti anche i residenti dei comuni di Quart e Saint-Christophe».
A questo proposito, nel mese di febbraio verranno organizzati nuovi incontri con la popolazione dei due paesi per presentare il progetto.
«Non è stato semplice - ha detto ancora Marco Viérin - ma siamo riusciti ad arrivare a questa firma in tempi estremamente rapidi, considerata la complessità dell’opera, che si sviluppa in un’area completamente urbanizzata ».
«Con l’Assessorato abbiamo lavorato in modo veloce e produttivo. - ha confermato il capo compartimento dell’Anas Valle d’Aosta Antonio Marasco - Abbiamo bruciato i tempi».
Mercoledì scorso, 18 gennaio, l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Viérin e il capo compartimento dell’Anas Valle d’Aosta Antonio Marasco hanno siglato la convenzione relativa agli interventi. «Entro il 2012 - ha annunciato Marco Viérin - sarà pronto il progetto definitivo e l’opera potra essere data in appalto».
Un intervento colossale, del costo di diciannove milioni di euro, dei quali cinque finanziati dall’Amministrazione regionale (quattro per i lavori in oggetto e uno per la posa di briglie selettive sul torrente Bagnères tra Quart e Saint-Christophe).
Il progetto su cui Anas e Regione hanno lavorato prevede il mantenimento delle quattro corsie di scorrimento, due rotonde - oltre a quella già aperta in via sperimentale nell’area Sogno, anche una nella zona dell’aeroporto - e quattro passerelle pedonali, di cui una percorribile anche in bicicletta. Sono inoltre previsti circa duecento nuovi posti auto lungo tutto l’asse viario e spazi verdi.
Durante i lavori sarà mantenuta aperta almeno una corsia per senso di marcia e una parte delle opere potrebbe essere realizzata nelle ore notturne, per ridurre i disagi per gli automobilisti.
«L’obiettivo - ha spiegato l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Viérin - è sia mettere in sicurezza la zona sia creare un ingresso di Aosta più consono ad una città alpina e turistica. Ci stiamo lavorando dal 2009 con un impegno condiviso e in sinergia che ha visto coinvolti anche i residenti dei comuni di Quart e Saint-Christophe».
A questo proposito, nel mese di febbraio verranno organizzati nuovi incontri con la popolazione dei due paesi per presentare il progetto.
«Non è stato semplice - ha detto ancora Marco Viérin - ma siamo riusciti ad arrivare a questa firma in tempi estremamente rapidi, considerata la complessità dell’opera, che si sviluppa in un’area completamente urbanizzata ».
«Con l’Assessorato abbiamo lavorato in modo veloce e produttivo. - ha confermato il capo compartimento dell’Anas Valle d’Aosta Antonio Marasco - Abbiamo bruciato i tempi».
Fonte: La vallée Notizie - Daniel Quey

