(ANSA) - Norme più snelle per facilitare gli iter burocratici nell'assegnazione dei lavori pubblici. La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha licenziato un disegno di legge che disciplina la possibilità di affidare le opere di importo tra i 100.000 e i 500.000 euro mediante intervento del responsabile del procedimento. La normativa adegua così la legislazione regionale a quella nazionale.
Più in particolare, la nuova disposizione, oltre a rinviare alle ipotesi e alle procedure contemplate dalla normativa statale vigente che autorizzano il ricorso, alle procedure negoziate, individua gli ulteriori casi di utilizzo delle stesse. Tali ipotesi sono rappresentate dagli appalti di importo inferiore a 100.000 euro, per i quali la procedura negoziata è sempre ammessa e dagli appalti di valore compreso tra i 100.000 euro e i 500.000 euro, per i quali diventa possibile utilizzare la procedura negoziata, con selezione dell'operatore effettuata mediante gara informale.
La nuova disciplina facilita il percorso di affidamento delle amministrazioni aggiudicatrici, con la semplificazione della metodologia di selezione degli appaltatori rispetto a quella ordinariamente stabilita per le procedure aperte o ristrette di analogo valore e il restringimento del novero dei soggetti potenzialmente coinvolti nella procedura selettiva, in quanto la sollecitazione a presentare offerte è prodotta con lettera di invito rivolta ad un numero minimo di cinque operatori.
La gara informale è strutturata in aderenza alla prefigurazione generale dettata per le procedure negoziate (regole precise da rendere note a tutti gli operatori invitati, garanzia degli stessi flussi informativi e delle stesse possibilità di confronto a tutti i partecipanti, impostazione del percorso selettivo in termini razionali e chiari), dovendo peraltro essere sviluppata nel rispetto dei principi generali di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.

