Sono state 133 le procedure di affidamento del "Piano regionale dei lavori pubblici" avviate fino al 1° ottobre dall'Amministrazione regionale, pari all'87,6 per cento dei 152 interventi previsti per il 2009: «l'obiettivo per quest'anno è quello di arrivare ad almeno 137 procedure affidate, per un totale di trentun milioni di euro - spiega Marco Viérin, assessore regionale alle opere pubbliche - in questo senso, recentemente ci sono state diverse polemiche, ma il nostro lavoro arriva fino all'avvio delle procedure di affidamento o di appalto, che purtroppo non hanno tempi certi».
Fino al 1° ottobre 2009 sono partiti i lavori in 115 cantieri, a cui va aggiunta una decina di interventi il cui iter burocratico era già iniziato nel 2008: «chi critica i ritardi lo fa mescolando i dati che giustificano le loro tesi - prosegue Viérin - la normativa è chiara, il "piano lavori" parte da quando viene affidato e noi non possiamo sapere se le imprese faranno ricorso e quanto possono durare i controlli sulla congruità dei prezzi. Noi stiamo nella legalità, cercando di stare nei tempi e di realizzare i lavori nel miglior modo possibile. Capiamo che stiamo vivendo un periodo di crisi ma stiamo lavorando per migliorare, mi auguro che nel 2010 si possa superare il 90 per cento degli affidamenti».
Il settore più interessato dal "piano lavori" è quello idraulico, dove sono stati previsti interventi per oltre dieci milioni di euro, seguito da circa sette milioni di euro di stanziamenti per i Comuni, che hanno finanziato, fino al 95 per cento delle spese, lavori di ripristino di zone che sono state interessate da dissesti idrogeologici: «considerato che le nuove procedure di appalto hanno permesso di introdurre, da parte delle imprese, anche suggerimenti migliorativi - aggiunge Edmond Freppa, coordinatore del dipartimento opere pubbliche ed edilizia residenziale dell'assessorato - nell'ultimo biennio abbiamo riscontrato un aumento del quaranta per cento dei contenziosi che hanno rallentato l'inizio dei lavori».
Fino al 1° ottobre 2009 sono partiti i lavori in 115 cantieri, a cui va aggiunta una decina di interventi il cui iter burocratico era già iniziato nel 2008: «chi critica i ritardi lo fa mescolando i dati che giustificano le loro tesi - prosegue Viérin - la normativa è chiara, il "piano lavori" parte da quando viene affidato e noi non possiamo sapere se le imprese faranno ricorso e quanto possono durare i controlli sulla congruità dei prezzi. Noi stiamo nella legalità, cercando di stare nei tempi e di realizzare i lavori nel miglior modo possibile. Capiamo che stiamo vivendo un periodo di crisi ma stiamo lavorando per migliorare, mi auguro che nel 2010 si possa superare il 90 per cento degli affidamenti».
Il settore più interessato dal "piano lavori" è quello idraulico, dove sono stati previsti interventi per oltre dieci milioni di euro, seguito da circa sette milioni di euro di stanziamenti per i Comuni, che hanno finanziato, fino al 95 per cento delle spese, lavori di ripristino di zone che sono state interessate da dissesti idrogeologici: «considerato che le nuove procedure di appalto hanno permesso di introdurre, da parte delle imprese, anche suggerimenti migliorativi - aggiunge Edmond Freppa, coordinatore del dipartimento opere pubbliche ed edilizia residenziale dell'assessorato - nell'ultimo biennio abbiamo riscontrato un aumento del quaranta per cento dei contenziosi che hanno rallentato l'inizio dei lavori».
Fonte: 12vda.it

