La Regione Autonoma Valle d'Aosta investirà oltre 5 milioni di euro nel 2010 per le politiche della casa. La cifra salirà a più di 13 milioni per il triennio 2010-2012. E' quanto prevede il Piano di edilizia residenziale approvato dal Consiglio regionale.
Diversi gli obiettivi del piano. C'é il recupero degli edifici esistenti "evitando, per quanto più possibile, la costruzione di nuove abitazioni e ritenendo prioritari gli interventi destinati al recupero". A questo scopo sono in agenda interventi di edilizia sovvenzionata e di edilizia convenzionata e si intende semplificare l'accesso e le relative procedure per i mutui a tasso agevolato che la Regione concede a favore di coloro che intervengono sul recupero di fabbricati inseriti nelle zone definite centri storici.
Si punta, inoltre, ad incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp), attualmente costituito da 1.436 alloggi, di cui 1.130 ad Aosta e a individuare le categorie sociali più deboli tramite uno studio sulla situazione sociale ed economica in cui si trovano i nuclei familiari della Valle per evidenziare "gli aspetti di debolezza e le necessità dal punto di vista abitativo" e "programmare interventi sempre più puntuali a favore di determinate categorie". Nuova linfa anche al sostegno alle locazioni. con politiche di aiuto al pagamento dei canoni d'affitto anche in abbinamento alla locazione convenzionata e l'erogazione di contributi nelle spese accessorie ai locatari assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Il piano affronta pure il nodo dell'emergenza abitativa: una norma del 2007 prevede che possano essere utilizzati a tale scopo alloggi appositamente destinati dai Comuni, per una quota annua pari ad almeno il 20% degli alloggi resisi disponibili l'anno precedente. Tuttavia per il 2009 il rispetto di tale quota minima non verrà applicato. In ogni caso, qualora gli alloggi di risulta non fossero sufficienti a dare risposta a tutti i casi di emergenza, i Comuni potranno reperire soluzioni abitative direttamente attraverso il mercato immobiliare privato. Per consentire alle amministrazioni locali di dare risposta a tutti i casi di emergenza sul territorio sarà istituito un apposito fondo per gli affitti che i Comuni stessi dovranno sostenere per quanto di loro competenza.

