Sono numerose le modifiche al "Piano triennale sulla casa" che è stato approvato dall'Esecutivo regionale venerdì 21 agosto e che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio Valle: «abbiamo fatto diverse modifiche rispetto alla precedente legge del 2007 - spiega l'assessore regionale alle opere pubbliche, Marco Viérin - visto che quella normativa aveva creato alcuni problemi. E' stato, per esempio, rivisto il discorso dei contributi per le spese di riscaldamento, per le case popolari, per gli affitti, per i mutui sulla prima casa e per i tetti in losa. Abbiamo deciso di prestare maggiore attenzione a quelle che possono essere le risorse da destinare al sostegno alla locazione, cercando di portare verso l'alto le percentuali che erano state fissate per gli anni 2007 e 2008, arrivando all'83 per cento sul rimborso delle spese sugli affitti dalla "fascia a" ed al 70 per cento per quanto riguarda la "fascia b"».
Per l'emergenza abitativa è stato creato, per la prima volta, un apposito fondo di 300mila euro a favore dei Comuni: «ci siamo resi conto che gli Enti locali non riuscivano a fronteggiare le spese per i casi di assoluta emergenza - precisa l'assessore regionale - ed abbiamo quindi concesso un aiuto finanziario. Fisseremo poi una percentuale di aiuto per evitare che la Regione si trovi a pagare il cento per cento di rimborso. E' giusto, da parte nostra, dare un forte impulso a questo sostegno ma anche i Comuni devono essere responsabili mettendo a disposizione le proprie risorse».
In particolare viene anche ridefinita la legge 33 sulle modalità dei mutui per la ristrutturazione degli edifici nei centri storici: «sono stati inseriti alcuni concetti molto importanti per evitare l'improduttiva costruzione di nuove abitazioni - prosegue Viérin - giusto sarebbe puntare soprattutto sul recupero e, per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica evitare di dover acquistare fabbricati da terzi, utilizzando strutture di provenienza pubblica così da risparmiare fondi e, parallelamente, riqualificare il patrimonio pubblico».
Da un'indagine del fisco è emerso che la Valle d'Aosta risulta essere la regione italiana dove si ristruttura percentualmente di più, con un valore del venti per cento, rispetto alla media nazionale dell'8,7 per cento: «questo è un dato molto importante e rilevante - conclude Marco Viérin - è quindi indispensabile entrare nell'ottica del recupero e ricordare le opere che già esistono, che sono di proprietà della Regione, e quindi di tutti i cittadini valdostani, cominciando a sistemare quelle già esistenti piuttosto che realizzarne delle nuove».

