Consolidare "a tutti i livelli il Centro autonomista", a partire dalle prossime scadenze elettorali del Parlamento europeo e dei consigli comunali. E' quanto ha chiesto ai partner di maggioranza, Union Valdotaine e Federation autonomiste, il congresso della Stella Alpina.
Nel documento conclusivo, l'assise svoltasi sabato scorso a Pollein, nel riconfermare "la validità della linea politica intrapresa ampiamente condivisa e sostenuta dagli elettori e che vede nella collaborazione delle forze moderate ed autonomiste la miglior soluzione per dare risposte alle necessità della comunità valdostana", esprime un giudizio "positivo sull'azione del governo regionale", evidenziando al tempo stesso "l'importante ruolo che Stella Alpina è chiamata a svolgere nell'esecutivo".
Il congresso, analizzata "la gravità della situazione sociale ed economica, ulteriormente aggravata dai recenti terremoti del sistema finanziario internazionale, che rischia di creare nuove ed inattese forme di disagio", richiama l'attenzione "sull'urgenza di rimettere al centro dell'azione amministrativa i soggetti che appaiono più deboli". E tra i "soggetti deboli" la Stella Alpina cita le famiglie e le piccole e medie imprese per le quali chiede "iniziative che tendano, anziché all'assistenzialismo, a reinvestire in un'ottica di solidarietà e sussidiarietà".
A tal proposito sollecita "il coinvolgimento, il sostegno e la valorizzazione del 'terzo settore' come parte integrante, nel rispetto della libera iniziativa, del sistema Valle d'Aosta, nonché delle intelligenze e professionalità locali, guardando in modo particolare ai giovani".
Infine il congresso nel documento conclusivo evidenzia "la necessità di un confronto aperto tra le forze politiche, sociali, sindacali ed economiche per ricercare, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, il percorso della Valle d'Aosta del futuro che dovrà confrontarsi, o già si confronta, con fenomeni epocali quali le riforme istituzionali, la globalizzazione, le ondate migratorie".

