Una critica al ruolo che svolge l'Università della Valle d'Aosta nella formazione dei giovani valdostani è emersa nel corso della relazione di Rudi Marguerettaz, segretario della Stella Alpina, che ha aperto i lavori del terzo congresso del movimento.
"L'Università della Valle d'Aosta - ha detto - deve essere di alta qualità e specializzazione. Non sempre, in questi anni, si è seguita questa direzione, in modo particolare nella costituzione dei vari corsi di laurea". Ha quindi aggiunto: "Oggi, è bene dirlo con chiarezza, noi stiamo offrendo opportunità di studio ai giovani valdostani, sapendo già che, in molti casi, il titolo che conseguiranno non consentirà loro un'occupazione".
E poi ha aggiunto: "Questo, almeno da noi, dobbiamo fare di tutto per evitarlo. Il 'padrone' dell'università della Valle d'Aosta deve rimanere chi l'ha costituita", sottolineando anche che "la Regione deve dare un indirizzo politico chiaro in questo senso, altrimenti si rischia di cedere il passo ad altri 'poteri' che affonderebbero inevitabilmente il nostro ateneo nel giro di pochi anni".

