AOSTA - Telecomunicazioni, soluzioni per l'e-government, sviluppo di tecnologie integrate e di un centro servizi d'avanguardia sono i quattro settori strategici sui quali ha puntato per il prossimo triennio Inva, società valdostana che studia e progetta sistemi informatici per la Pubblica amministrazione.
Primo passo di questo articolato percorso è una consistente ricapitalizzazione, deliberata ad aprile da un'assemblea straordinaria dei soci: Regione (75 per cento), Comune di Aosta (15) e Azienda sanitaria locale (10). Il provvedimento, ora alla stretta finale, fa lievitare il capitale sociale da 520 mila euro a 5,1 milioni; in una tappa intermedia era stato portato a 3,1 milioni, attingendo dalla riserva straordinaria.
"Si tratta di una misura richiesta dal nuovo piano industriale - spiega l'amministratore delegato, Maurizio Martin
-, strettamente legata ai nuovi investimenti che faremo tra il
2008 e il 2010". Tra questi, ci sono lo sviluppo del sistema informativo interno, del data-center, la riorganizzazione interna e una nuova logistica.
"La riformulazione dell'offerta rende sempre più necessaria una nuova sede, già individuata nella Torre delle Comunicazioni, nell'area Aosta Ovest- continua Martin - adesso stiamo valutando con chi potremo condividere la struttura e i lavori da fare, che comunque saranno a carico della società Autoporto".
Dal 2007, a seguito dell'evoluzione normativa, Inva si è trasformata in una società "in house provinding", a capitale sociale interamente pubblico. "Il passaggio non ha cambiato sostanzialmente la nostra operatività . continua l'ad - ma ha consolidato il fatturato". Il 2007 si è chiuso con un fatturato di 21,6 milioni di euro e le previsioni per il 2008 sono di crescita.

