SPES CONTRA SPEM
Quanti avvenimenti in questi ultimi tempi: la crisi, il cambiamento di Governo, le manovre finanziarie, una preoccupazione crescente, o, quantomeno, altalenante. In tutto ciò una domanda diventa sempre più denominatore comune: chi ci salverà? Questa necessità di “salvezza” appartiene a tutti ed è riferita, in fondo, a ciò che abbiamo di più caro. Chi è preoccupato per il lavoro spera che questo gli venga “salvato”, così chi teme per la sua situazione economica spera che il suo conto in banca si “salvi”o ancora chi ha, per sè o per i suoi cari, seri problemi di salute non può fare altro che augurarsi che vengano superati. La realtà, soprattutto nei momenti di difficoltà, ci costringe ad andare all’essenza di ciò che siamo, di ciò che desideriamo. Alle volte accadono degli avvenimenti che rischiano di abbatterci, di deprimerci e, in una situazione di crisi come quella che attraversiamo, non c’è niente di peggio. La realtà, infatti, è una continua provocazione a rimetterci in moto, a prendere posizione di fronte a ciò che accade.
“Spes contra spem!” era il motto che Giorgio La Pira aveva assunto dalla lettera di San Paolo ai Romani: Sperando contro ogni speranza!
Questa visione della realtà come ultimamente positiva rese La Pira capace di contrapporre la volontà di una doverosa riscossa a chi si limitava ad una rassegnata contemplazione del crudo realismo della cronaca. Questa consapevolezza di positività è la stessa che, nei secoli, ha costruito la storia dell’Occidente, rispondendo alle sfide della realtà con intelligenza, creatività e capacità di sacrificio.
Si tratta dunque di ripartire sapendo guardare agli elementi positivi che sono sempre presenti attorno a noi e ridando il vero valore alle cose: la famiglia, l’educazione, il lavoro.
E il compito della politica sta, oggi più che mai, nel sostenere chi favorisce opportunità di occupazione, chi garantisce forme appropriate di educazione, chi, come la famiglia, rappresenta la prima opportunità di sostegno alle necessità dell’uomo.
Il tempo del Natale viene a dirci questo: che la realtà ha un destino buono e che il desiderio di salvezza di ognuno ha trovato risposta! E viene a dircelo in un contesto simile al nostro, come quello rappresentato dal freddo, dal buio e dal disagio della grotta di Betlemme.
Rudi Marguerettaz

